Dopo il successo di “Gerbere in dicembre” terzo estratto dall’album “Apri gli occhi” arriva un nuovo singolo per Andrea Annecchini, in radio e negli stores dal 2 Luglio 2021, si tratta diTatuaggi, scritta Andrea stesso con il Maestro Giancarlo Prandelli (GNE Records), una canzone pop rock indie, ironica ma con un significato pungente, accompagnata da un simpatico video (https://youtu.be/iyh4VUj5V8s ) in anteprima su Rumors.it il 30 giugno.

Tatuaggi” vuol essere un’esortazione a non giudicare dall’aspetto, a non lasciarsi andare a pregiudizi, soprattutto in un momento di difficoltà quale è quello attuale, in cui la distanza sembra essere diventata una abitudine. Il culto, quasi ossessivo, dell’apparenza, ci porta oggi a trasformare sempre più la parte esteriore di noi stessi; in tal modo finiamo per comunicare con la forma, più che con la nostra essenza. Giudichiamo in maniera errata noi stessi, per poi trasportare il giudizio su chi è di fronte ai nostri occhi disattenti.

Tatuaggi” esprime allora il bisogno di sentire ciò che all’apparenza sembra nascosto, ma che ogni essere deve ricercare. Un tatuaggio non dirà mai chi sei in modo definito e univoco, ma potrà colorare e riempire un’esigenza anche solo momentanea, che in realtà cela  un più profondo perché. Il tatuaggio diviene, quindi, una forma di espressione della propria identità, la ricerca della propria unicità, da simbolo di trasgressione, rappresenta nel brano di Andrea uno spunto per prendere le distanze dall’abitudine diffusa di esprimere giudizi (o meglio pregiudizi) verso gli altri: verso chi è tatuato, ma anche verso chi non lo è, verso chi è in qualche modo diverso da noi nell’aspetto. Una consuetudine  che ormai non risparmia nemmeno idee e opinioni diverse dalle nostre, come testimoniano sempre più  i social media…

Ecco allora che “Tatuaggi” lancia un invito alla valorizzazione di ogni diversità perché sono le differenze, pur nell’uguaglianza di diritti e doveri, a rendere più ricco e bello il nostro angolo di universo. Il video, realizzato da Carlo Neviani, e girato in un vero studio di tatuaggi (Pride & Glory Tattoo) traduce in modo giocoso e allegro il messaggio del brano, ricreando attorno ad un inedito Andrea Annecchini alle prese con i tatuaggi di tendenza,  un alone di leggerezza  e di colore che sicuramente non può che suscitare allegria e buon umore.